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Mobility

Quanti km fa un’auto elettrica con 1 kWh? Consumi reali e costi a confronto

4 mar 2026

NewsroomQuanti km fa un’auto elettrica con 1 kWh? Consumi reali e costi a confronto

Quanti km fa un’auto elettrica con 1 kWh: consumi reali, modelli a confronto e costi di ricarica

La risposta breve: tra 5 e 7 km. Un’auto elettrica di segmento B (come una Lancia Ypsilon o una Fiat 500e) percorre in media tra 6 e 7 chilometri con un singolo kWh di energia. Un veicolo più grande e pesante, ad esempio un SUV come la Volvo EX30 o una smart #1, scende intorno ai 4,5 a 5 km/kWh. In termini di consumo, significa una forbice compresa tra circa 15 e 22 kWh ogni 100 km, a seconda del modello e delle condizioni di guida.

Per chi ragiona ancora in litri al chilometro, il paragone aiuta a orientarsi: 1 kWh equivale, dal punto di vista energetico, a circa 0,1 litri di benzina. Ma il motore elettrico è molto più efficiente di quello termico (oltre il 90 % di efficienza contro il 30 a 40 %), e questo spiega perché il costo ai 100 km risulta nettamente inferiore. In questo articolo analizziamo i consumi reali dei modelli più diffusi in Italia, i fattori che li influenzano e il costo effettivo in euro per ogni viaggio.

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Consumi reali: quanto consuma ogni modello di auto elettrica

I dati più affidabili sul consumo reale dei veicoli elettrici in Italia vengono dal test indipendente “From 100% to 5%”, organizzato da Motor1.com e InsideEVs con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). L’edizione 2025, svoltasi sul Grande Raccordo Anulare di Roma, ha messo alla prova 12 auto elettriche in condizioni di traffico reale: velocità media di circa 90 km/h, climatizzatore a 22°C, modalità di guida normale. I risultati sono espressi in kWh/100 km e offrono un punto di riferimento molto più concreto rispetto ai dati WLTP dichiarati dalle case costruttrici.

Modello

Batteria

Consumo reale

km con 1 kWh

Autonomia reale

Lancia Ypsilon

51 kWh

15,9 kWh/100 km

6,3 km

~302 km

Mini Aceman

42 kWh

16,1 kWh/100 km

6,2 km

~253 km

Hyundai Inster

42 kWh

16,4 kWh/100 km

6,1 km

~247 km

Fiat 500e (42 kWh)

42 kWh

16,9 kWh/100 km

5,9 km

~240 km

Kia EV3

58 kWh

17,0 kWh/100 km

5,9 km

~323 km

Ford Explorer

82 kWh

18,2 kWh/100 km

5,5 km

~430 km

Renault 5 E-Tech

52 kWh

~19 kWh/100 km

~5,3 km

~260 km

Skoda Elroq (LR)

82 kWh

19,3 kWh/100 km

5,2 km

~400 km

Volvo EX30

51 kWh

20,5 kWh/100 km

4,9 km

~240 km

smart #1

49 kWh

21,9 kWh/100 km

4,6 km

~215 km

Consumo Fiat 500e: Centro prove Quattroruote. Autonomia reale calcolata dal 100% al 5% di batteria.

Alcuni dati colpiscono. La Lancia Ypsilon, grazie alla carrozzeria bassa e aerodinamica e a un peso contenuto (1.561 kg), si è rivelata la più efficiente con 6,3 km per ogni kWh consumato. All’estremo opposto, la smart #1 (più alta, più pesante e con quasi 300 CV di potenza) si è fermata a 4,6 km/kWh. La differenza non è trascurabile: su una batteria da 50 kWh, significa circa 90 km di autonomia in più o in meno. Vale la pena notare che l’autonomia reale rilevata dal test è stata mediamente inferiore del 28 % rispetto al dato WLTP dichiarato, un’informazione utile per tutti coloro che stanno valutando l’acquisto di un veicolo elettrico.

Perché i km per kWh cambiano: i fattori che influiscono sui consumi

Il dato “km per kWh” non è fisso: varia in funzione del veicolo, del percorso, dello stile di guida e delle condizioni esterne. Capire questi fattori è essenziale per stimare l’autonomia reale della propria auto elettrica prima di mettersi in viaggio.

Tipo di veicolo: peso, aerodinamica e potenza

Il peso è il primo nemico dell’efficienza energetica. Più il veicolo è pesante, più energia consuma la batteria per muoverlo. Allo stesso modo, un’auto alta (SUV, crossover) offre maggiore resistenza all’aria rispetto a una berlina o a una compatta. Il test sul GRA lo dimostra: la Lancia Ypsilon (1.561 kg, carrozzeria bassa) batte la smart #1 (1.820 kg, carrozzeria alta) di quasi 2 km per kWh. La potenza del motore gioca un ruolo più sottile: non è tanto la potenza massima a incidere quanto la taratura dell’erogazione, che influenza inconsciamente lo stile di guida del conducente.

Percorso: città, extraurbano o autostrada

In città, un’auto elettrica dà il meglio di sé. La frenata rigenerativa recupera energia a ogni rallentamento e le basse velocità riducono la resistenza aerodinamica. Il consumo urbano può scendere a 12 o 14 kWh/100 km, portando l’efficienza a 7 o 8 km per kWh. In autostrada succede il contrario: a 130 km/h la resistenza dell’aria cresce in modo esponenziale e il sistema di frenata rigenerativa non entra quasi mai in gioco. Il consumo sale facilmente a 20 o 25 kWh/100 km (4 o 5 km/kWh), e l’autonomia si riduce di conseguenza. Per i viaggi lunghi su autostrada, è quindi importante pianificare le soste di ricarica in anticipo: le stazioni rapide lungo la rete autostradale italiana sono ormai numerose e consentono di ripartire in meno di mezz’ora.

Temperatura e condizioni climatiche

Il freddo è il secondo nemico dell’autonomia. Sotto i 5°C, la chimica delle celle al litio rallenta, riducendo la capacità effettiva della batteria. A ciò si aggiunge il consumo del riscaldamento dell’abitacolo: nelle auto elettriche, a differenza delle termiche, non c’è il calore “gratuito” del motore a scoppio. L’effetto combinato di queste condizioni può ridurre l’autonomia del 20 al 30 % rispetto a una giornata mite. I modelli dotati di pompa di calore (ormai presente su quasi tutti i veicoli elettrici recenti) limitano questo impatto in modo significativo. In estate, l’aria condizionata incide meno, intorno al 5 o 10 % di autonomia in meno, un dato accettabile per la salute e il comfort dei passeggeri.

Stile di guida e abitudini

Accelerazioni brusche, velocità costantemente elevate e un uso aggressivo del pedale consumano più energia. Attivare la modalità Eco e massimizzare la frenata rigenerativa può migliorare l’efficienza del 10 al 15 % su percorsi misti. Anche gli pneumatici contano: gomme invernali o sotto-gonfiate aumentano la resistenza al rotolamento e dunque i consumi. Infine, il carico a bordo (bagagli pesanti, portapacchi) incide sulla massa totale del veicolo e di conseguenza sull’energia necessaria per muoverlo. Per saperne di più sull’ottimizzazione dei consumi, è utile consultare regolarmente il computer di bordo della propria auto elettrica.

kWh/100 km e autonomia: come leggere il computer di bordo

A differenza delle auto a benzina, dove si ragiona in “litri per 100 km”, le auto elettriche visualizzano il consumo in kWh/100 km. Il principio è identico: più il numero è basso, più il veicolo è efficiente. Un consumo di 15 kWh/100 km è eccellente; 20 kWh/100 km è nella media; oltre 25 kWh/100 km significa condizioni di guida impegnative (autostrada veloce, freddo intenso, carico pieno).

Per calcolare l’autonomia totale a partire dal consumo, la formula è semplice:

Capacità della batteria (kWh) ÷ Consumo (kWh/100 km) × 100 = Autonomia in km

Esempio pratico: una Fiat 500e con batteria da 42 kWh e un consumo reale di 16,9 kWh/100 km percorrerà circa 42 ÷ 16,9 × 100 = 249 km con una ricarica completa. Il ciclo WLTP dichiara 320 km per lo stesso modello: la differenza (circa il 22 %) si spiega con il fatto che il WLTP è un test standardizzato di laboratorio, che non tiene conto del traffico reale, del climatizzatore e delle salite. Un altro esempio: la Hyundai Inster, con 42 kWh di batteria e 16,4 kWh/100 km di consumo reale, raggiunge circa 247 km reali contro i 355 km dichiarati in WLTP.

L’indicatore di autonomia residua sul cruscotto si basa sul consumo medio recente: se avete guidato prevalentemente in città, mostrerà un’autonomia ottimistica. Se state per prendere l’autostrada, è prudente considerare un margine del 20 al 30 % in meno rispetto al dato visualizzato. Le app di navigazione per veicoli elettrici (come ABRP) possono aiutare a pianificare i viaggi calcolando l’energia necessaria in base alla velocità, all’altimetria e alle condizioni meteo.

Da kWh a euro: quanto costa davvero percorrere 100 km

Il vero vantaggio della mobilità elettrica emerge quando si traducono i kWh in euro. Prendiamo tre modelli concreti, dalla compatta alla familiare, e confrontiamoli con un’auto a benzina equivalente, utilizzando le tariffe di ricarica aggiornate a inizio 2026. Il costo varia enormemente a seconda che l’auto venga ricaricata a casa o presso le stazioni di ricarica rapida Electra e altri operatori.

Veicolo

Consumo

Costo casa\*

Costo HPC abb.*\*

Costo HPC no abb.

Fiat 500e

16,9 kWh/100 km

da 4,2 a 5,1 €

da 4,9 a 10,3 €

da 10,3 a 16,1 €

Kia EV3

17,0 kWh/100 km

da 4,3 a 5,1 €

da 4,9 a 10,4 €

da 10,4 a 16,2 €

Skoda Elroq

19,3 kWh/100 km

da 4,8 a 5,8 €

da 5,6 a 11,8 €

da 11,8 a 18,3 €

Auto benzina equiv.

6 L/100 km

da 10,5 a 11,1 €

n.a.

n.a.

  • Ricarica domestica: da 0,25 a 0,30 €/kWh (tariffa energia casa media Italia 2026, fonte ARERA). \HPC con abbonamento: a partire da 0,29 €/kWh (tariffa Electra+ via app, fonte go-electra.com). HPC senza abbonamento: da 0,61 a 0,95 €/kWh (media operatori italiani). Benzina: da 1,75 a 1,85 €/L.

Il confronto è eloquente. Quando l’auto elettrica viene ricaricata a casa, magari con una wallbox collegata a un impianto fotovoltaico, il costo per 100 km si aggira tra 4 e 6 euro, contro i 10 o 11 euro della benzina. Il risparmio va dal 45 % al 60 %. Ma anche la ricarica rapida presso le colonnine pubbliche, che molti considerano “cara”, diventa competitiva con un abbonamento. Sulle stazioni Electra, la tariffa via app parte da 0,29 €/kWh con l’abbonamento Electra+, portando il costo per 100 km a meno di 5 euro per una Fiat 500e: meno della metà del costo in benzina.

L’aspetto economico interessa anche le aziende con flotte di veicoli elettrici, che possono ridurre drasticamente i costi operativi grazie alla ricarica domestica presso le sedi aziendali e agli abbonamenti dedicati. Per chi viaggia spesso, la mappa delle stazioni Electra permette di localizzare facilmente i punti di ricarica rapida lungo la rete autostradale, mentre le formule Electra+ senza impegno, con il primo mese gratuito (codice PLUS2), offrono un risparmio concreto a ogni sessione.

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Domande frequenti su consumi e autonomia dell’auto elettrica

Quanti kWh servono per fare 100 km con un’auto elettrica?

In media, tra 15 e 20 kWh ogni 100 km. Una compatta efficiente come la Lancia Ypsilon consuma circa 16 kWh/100 km, un crossover più pesante come la Volvo EX30 arriva a 20 o 21 kWh. In città il consumo scende, in autostrada sale, e i modelli più recenti tendono a essere più efficienti grazie a batterie e motori di nuova generazione.

Quanti km percorre un’auto elettrica con una ricarica completa?

Dipende dalla capacità della batteria e dal consumo reale del veicolo. Con una batteria da 50 kWh e un consumo medio di 17 kWh/100 km si percorrono circa 290 km. Con una batteria da 80 kWh lo stesso consumo porta a circa 470 km. Il dato WLTP dichiarato è mediamente superiore del 25 al 30 % rispetto all’autonomia reale. Per saperne di più, è utile consultare i test indipendenti e confrontare l’autonomia reale dei modelli che vi interessano.

Il consumo cambia tra città e autostrada?

Sì, e in modo significativo. In città, grazie alla frenata rigenerativa e alle basse velocità, il consumo può scendere a 12 o 14 kWh/100 km. In autostrada a 130 km/h, la resistenza aerodinamica fa salire i consumi a 20 o 25 kWh/100 km. La differenza può superare il 50 % e incide direttamente sull’autonomia del veicolo e sui costi di ricarica durante il viaggio.

L’auto elettrica conviene rispetto alla benzina?

Dal punto di vista dei costi di esercizio, sì. La ricarica domestica costa tra 4 e 6 euro ogni 100 km, contro i 10 o 11 euro della benzina. Anche la manutenzione è meno costosa (niente cambio olio, filtri, frizione, candele). Il costo di acquisto resta mediamente più alto, ma la differenza si riduce anno dopo anno grazie agli incentivi e all’arrivo di modelli più accessibili. Per le aziende, il vantaggio è amplificato dalla possibilità di ricaricare la flotta in sede a costi contenuti e di beneficiare di vantaggi fiscali.

La ricarica rapida in corrente continua rovina la batteria?

I veicoli elettrici moderni dispongono di sistemi avanzati di gestione termica (BMS) che proteggono la salute della batteria durante ogni sessione di ricarica. Il BMS regola automaticamente la potenza in ingresso in base alla temperatura delle celle e allo stato di carica. L’uso regolare di colonnine rapide in corrente continua, alternato alla ricarica domestica, non compromette la durata delle batterie in condizioni normali di utilizzo.

Come posso migliorare l’efficienza della mia auto elettrica?

Tre accorgimenti: attivare la modalità Eco e la frenata rigenerativa al massimo livello, mantenere una velocità moderata (soprattutto in autostrada, dove ogni 10 km/h in più aumenta sensibilmente i consumi) e controllare la pressione degli pneumatici. In inverno, pre-riscaldare l’abitacolo mentre l’auto è ancora collegata alla corrente di casa riduce il consumo della batteria durante il viaggio. Questi accorgimenti possono far guadagnare fino a 1 km/kWh di efficienza.

Redatto da Giulia, esperta mobilità Electra

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