Bollo auto elettriche 2026: esenzione, calcolo e guida per regione
4 feb 2026
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Bollo auto elettriche 2026: la guida completa all'esenzione
Hai scelto un'auto elettrica? Ottima notizia: il bollo non lo paghi. Per i primi 5 anni dall'immatricolazione, i veicoli elettrici sono completamente esenti dalla tassa automobilistica. E se vivi in Lombardia o Piemonte, l'esenzione dura per sempre. Niente bollo, mai.
In questa guida ti spieghiamo tutto quello che devi sapere sul bollo delle auto elettriche nel 2026: quanto dura l'esenzione nella tua regione, cosa succede dopo i 5 anni, come si calcola l'importo e quali sono le novità introdotte quest'anno. Una cosa è certa: guidare elettrico conviene, anche dal punto di vista fiscale.
La regola d'oro: 5 anni senza bollo per tutte le auto elettriche
La normativa nazionale è chiara: tutte le auto 100% elettriche (BEV) sono esenti dal bollo per i primi 5 anni dalla data di prima immatricolazione. Questa esenzione vale su tutto il territorio italiano, indipendentemente dalla regione di residenza. Che tu abbia acquistato una city car elettrica o una berlina premium, per 60 mesi non dovrai versare un euro di tassa automobilistica.
L'esenzione si applica sia alle auto elettriche nuove che a quelle usate. Se acquisti un veicolo elettrico di seconda mano, verifica la data di immatricolazione sul libretto: potrai godere dei mesi residui di esenzione. Un'auto immatricolata nel 2023, ad esempio, sarà esente fino al 2028.
Quanto risparmi concretamente? Un'auto a benzina di media potenza (100 kW) paga circa 250-280 euro di bollo all'anno. In 5 anni, con un'elettrica risparmi tra 1.250 e 1.400 euro. Quello che non spendi in tassa automobilistica puoi investirlo in ricariche: sulla rete di stazioni di ricarica rapida Electra, ad esempio, questo risparmio equivale a migliaia di chilometri percorsi.
Bollo auto elettriche per regione: chi non paga mai
Il bollo è una tassa regionale, quindi ogni regione può decidere se estendere o meno l'esenzione oltre i 5 anni previsti dalla legge nazionale. Il risultato è una mappa a macchia di leopardo, con alcune regioni particolarmente virtuose.
Lombardia e Piemonte: esenzione a vita
Se risiedi in Lombardia o Piemonte, sei tra i più fortunati d'Italia. Queste due regioni hanno deciso di estendere l'esenzione dal bollo per le auto elettriche a tempo indeterminato. In pratica, finché guiderai un veicolo elettrico, non pagherai mai la tassa automobilistica. Nemmeno dopo 5, 10 o 20 anni.
Questo significa che un residente lombardo o piemontese che acquista oggi una Tesla, una Fiat 500e o qualsiasi altra auto elettrica non dovrà mai preoccuparsi del bollo. Un vantaggio fiscale permanente che rende l'elettrico ancora più conveniente in queste regioni.
Campania e Valle d'Aosta: fino a 8 anni senza bollo
Altre regioni hanno scelto di prolungare l'esenzione oltre i 5 anni standard. In Valle d'Aosta l'esenzione dura 8 anni dalla prima immatricolazione. In Campania, chi rottama un veicolo da Euro 0 a Euro 4 può beneficiare di un'esenzione di 7-8 anni, a patto che l'auto elettrica non superi i 100 kW di potenza (Legge Regionale 24/2023).
Ecco il riepilogo dell'esenzione bollo auto elettriche per regione:
Regione | Durata esenzione | Dopo l'esenzione |
Lombardia | A vita | 0 € |
Piemonte | A vita | 0 € |
Valle d'Aosta | 8 anni | 25% tariffa |
Campania* | 5-8 anni | 25% tariffa |
Altre regioni | 5 anni | 25% tariffa |
*Campania: 8 anni con rottamazione Euro 0-4, solo per veicoli fino a 100 kW.
Dopo i 5 anni: quanto costa il bollo auto elettrica
Terminato il periodo di esenzione, nelle regioni che non prevedono l'esenzione a vita, i proprietari di auto elettriche devono pagare il bollo. Ma attenzione: l'importo è ridotto del 75%. In pratica, si paga solo un quarto della tariffa prevista per un'auto a benzina di pari potenza. Un vantaggio che dura per tutta la vita del veicolo.
Il segreto della potenza continua: perché paghi meno di quanto pensi
C'è un dettaglio tecnico che gioca a favore dei proprietari di auto elettriche. Il calcolo del bollo si basa sulla potenza continua indicata sul libretto di circolazione (voce P.2), non sulla potenza di picco. Questa distinzione è fondamentale.
Un'auto elettrica può avere una potenza di picco molto elevata (quella che senti nell'accelerazione), ma la potenza continua registrata è spesso molto più bassa. Una Tesla Model 3 Performance, ad esempio, ha una potenza di picco di oltre 350 kW, ma la potenza continua sul libretto è di soli 88 kW. E il bollo si calcola su quei 88 kW, non sui 350.
Inoltre, a differenza delle auto termiche, per le elettriche non c'è maggiorazione oltre i 100 kW. Si applica sempre la tariffa base (circa 2,58 €/kW per le Euro 6), indipendentemente dalla potenza. Questo significa che anche un'auto elettrica molto potente paga un bollo ridicolo rispetto a un'equivalente termica.
Come si calcola l'importo del bollo
Il calcolo è semplice: si moltiplica la potenza in kW indicata sul libretto per un coefficiente che varia da regione a regione (mediamente 2,58 €/kW), e poi si applica la riduzione del 75%. La formula è:
Bollo = (kW × coefficiente regionale) × 25%
Esempio pratico: Tesla Model 3 RWD con 88 kW di potenza continua, residente in Veneto. Dal sesto anno in poi:
88 kW × 2,84 €/kWh = 249,92 € (tariffa piena)
249,92 € × 25% = 62,48 € all'anno
Per confronto, un'auto a benzina di potenza equivalente pagherebbe circa 250-280 € all'anno. Il risparmio è evidente.
Coefficienti regionali per il calcolo del bollo auto elettriche (dopo l'esenzione):
Regione | Coefficiente €/kW (tariffa ridotta 25%) |
Lombardia, Piemonte | 0 € (esenzione a vita) |
Emilia-Romagna, Friuli V.G., Puglia | 0,65 €/kW (= 25% di 2,58 €) |
Veneto, Liguria, Marche | 0,70-0,71 €/kW |
Lazio, Abruzzo, Calabria | 0,71 €/kW (= 25% di 2,84 €) |
Campania | 0,78 €/kW (= 25% di 3,12 €) |
Per il calcolo esatto dell'importo, utilizza il simulatore ufficiale su bollo.aci.it inserendo la targa del veicolo.
Novità 2026: cosa cambia per i proprietari di auto elettriche
Dal 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore alcune modifiche alla gestione della tassa automobilistica. Ecco le principali novità che riguardano anche i proprietari di veicoli elettrici.
Scadenze personalizzate: per i veicoli immatricolati dal 2026, il bollo sarà legato al mese di immatricolazione. Il pagamento dovrà essere effettuato entro l'ultimo giorno del mese successivo alla scadenza.
Pagamento in un'unica soluzione: per le nuove immatricolazioni non sarà più possibile rateizzare il bollo. Il tributo dovrà essere versato in una sola volta.
Fermo amministrativo: novità importante. Dal 2026, il bollo va pagato anche se il veicolo è sottoposto a fermo amministrativo. Viene meno l'esenzione che era stata introdotta dalla Corte Costituzionale nel 2017.
Possibile esenzione per redditi bassi: è allo studio una possibile esenzione totale dal bollo per chi ha un reddito annuo inferiore a 8.000 euro. La misura non è ancora definitiva: i dettagli su requisiti e modalità di riconoscimento sono ancora in discussione. Consigliamo di monitorare gli aggiornamenti regionali.
Controlli digitali potenziati: il nuovo Archivio nazionale delle tasse automobilistiche incrocia i dati tra PRA, ACI e amministrazioni regionali per rendere automatici i controlli e velocizzare la riscossione in caso di mancato pagamento.
Come pagare il bollo auto: tutti i metodi disponibili
Quando arriva il momento di pagare il bollo (dopo l'esenzione, ovviamente), hai diverse opzioni a disposizione. Come per la ricarica dell'auto tramite l'app Electra, anche il pagamento del bollo si digitalizza sempre di più.
Online: il metodo più rapido. Puoi pagare tramite il portale Bollonet dell'ACI (bollo.aci.it), i siti regionali che aderiscono a PagoPA, l'app IO con notifiche automatiche, oppure tramite home banking delle principali banche. Basta avere a portata di mano la targa del veicolo.
Di persona: se preferisci i canali fisici, puoi recarti alle delegazioni ACI, agli uffici postali, alle tabaccherie convenzionate Lottomatica, ai punti Mooney oppure alle agenzie di pratiche auto autorizzate. Attenzione: potrebbero essere applicate commissioni di servizio variabili.
Promemoria ACI: un servizio utile per non dimenticare la scadenza. Scaricando l'app ACI o registrandoti sul portale, riceverai una mail o un SMS qualche giorno prima della scadenza con data e importo da versare.
Domande frequenti sul bollo auto elettriche
Le auto elettriche pagano il bollo?
Per i primi 5 anni dall'immatricolazione no, sono completamente esenti. In Lombardia e Piemonte l'esenzione è permanente. Nelle altre regioni, dal sesto anno si paga una tariffa ridotta al 25% rispetto alle auto a benzina.
Quanto costa il bollo di un'auto elettrica dopo 5 anni?
Dipende dalla potenza e dalla regione. Per un'auto con 100 kW di potenza continua, l'importo medio è di circa 65-78 euro all'anno (25% della tariffa piena). In Lombardia e Piemonte resta a zero euro.
L'esenzione vale anche per le auto elettriche usate?
Sì. L'esenzione si basa sulla data di prima immatricolazione del veicolo, non sull'acquisto. Se compri un'auto elettrica usata immatricolata nel 2022, potrai godere dell'esenzione fino al 2027 (5 anni dalla prima immatricolazione).
Come faccio a sapere se la mia auto è esente?
Puoi verificarlo sul portale ACI (bollo.aci.it) inserendo la targa del veicolo. Il sistema ti mostrerà se sei in regola, l'eventuale importo da pagare e la data di scadenza. Se l'auto rientra nel periodo di esenzione, l'importo risulterà pari a zero.
Le auto ibride hanno le stesse agevolazioni delle elettriche?
No. Le auto ibride (full hybrid, plug-in, mild hybrid) hanno agevolazioni diverse e molto variabili da regione a regione. In generale, possono beneficiare di esenzioni per 3-5 anni, ma non hanno la riduzione permanente al 25% prevista per le elettriche pure. Verifica sempre la normativa della tua regione.
Guidare un'auto elettrica conviene anche dal punto di vista fiscale. Tra esenzione dal bollo, costi di ricarica competitivi e manutenzione ridotta, il risparmio annuale può superare i mille euro. E con una rete di stazioni di ricarica ultrafast sempre più capillare, ricaricare è ormai semplice e veloce come fare il pieno.
Redatto da Giulia, esperta mobilità Electra
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