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Costo ricarica auto elettrica: quanto spendi davvero nel 2026

4 feb 2026

Costo ricarica auto elettrica: guida completa alle tariffe 2026

Quanto costa la ricarica di un'auto elettrica in Italia? Il costo della ricarica varia sensibilmente: ricaricare a casa con una wallbox costa tra 4 e 6 euro per 100 km, mentre alle colonnine pubbliche il prezzo sale a 8-15 euro per la stessa distanza. Con un'auto a benzina, invece, si spendono circa 12-14 euro ogni 100 km. Il risparmio c'è, ma dipende da dove si ricarica e dalla tariffa scelta.

Il costo della ricarica dipende da tre fattori principali: il prezzo dell'energia al kWh, la potenza della colonnina (AC lenta, DC fast o HPC ultrafast) e la formula tariffaria (pay per use o abbonamento). In questa guida analizziamo nel dettaglio i costi di ricarica, confrontiamo le tariffe dei principali operatori come Enel X Way, Plenitude, Ionity, Tesla e Electra, e spieghiamo come ottimizzare il consumo di energia per la propria auto elettrica.

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Costo ricarica auto elettrica: quanto si spende per 100 km

Per capire il vero costo della ricarica di un'auto elettrica, bisogna convertire il prezzo al kWh in euro per 100 km percorsi. Un veicolo elettrico di segmento medio ha un consumo di circa 15-18 kWh ogni 100 km. Partendo da questo consumo medio, ecco quanto costa ricaricare in base al tipo di colonnina e alla tariffa applicata:

Tipo di ricarica

Tariffa media €/kWh

Costo per 100 km

Ricarica domestica (wallbox)

0,25-0,33 €/kWh

4-5 euro

Colonnina AC pubblica (≤22 kW)

0,50-0,65 €/kWh

8-10 euro

Colonnina DC Fast (50-100 kW)

0,70-0,85 €/kWh

11-14 euro

Colonnina HPC Ultrafast (>150 kW)

0,79-0,95 €/kWh

13-15 euro

Auto a benzina (confronto)

1,75-1,85 €/litro

12-14 euro

Nota: valori calcolati per un consumo medio di 16 kWh/100 km. Prezzi benzina e tariffe energia aggiornati a gennaio 2026.

Ricaricare a casa: il costo più basso per kWh

La ricarica domestica è la soluzione più economica per ricaricare un'auto elettrica. Chi dispone di un box o di un posto auto può installare una wallbox e ricaricare sfruttando la tariffa del proprio contratto di fornitura energia. Il costo dell'energia elettrica domestica in Italia nel 2026 si attesta tra 0,25 e 0,33 euro al kWh tutto compreso, con il mercato tutelato intorno a 0,28 €/kWh.

Quanto costa un pieno completo a casa? Per un'auto elettrica con batteria da 60 kWh, la ricarica completa costa tra 15 e 20 euro. Con questo "pieno" di energia si percorrono circa 350-400 km. Il consumo mensile medio per chi percorre 1.500 km al mese è di circa 240 kWh, pari a 60-80 euro di energia elettrica.

Come risparmiare sulla ricarica domestica: programmare la ricarica nelle ore notturne riduce il costo. Chi ha una tariffa bioraria paga meno tra le 23 e le 7 del mattino e nei weekend. Alcuni operatori energia offrono tariffe dedicate alla mobilità elettrica con prezzi ancora più bassi per kWh.

Costo ricarica alle colonnine pubbliche: AC, DC e HPC

Le colonnine di ricarica pubbliche sono essenziali per chi non può ricaricare a casa o durante i viaggi. Il prezzo della ricarica pubblica varia in base alla potenza erogata: più è veloce la ricarica, più alto è il costo al kWh. Ecco le tre categorie principali di colonnine e le relative tariffe.

Colonnine AC in corrente alternata (fino a 22 kW)

Le colonnine AC sono le più diffuse nelle città italiane: si trovano nei parcheggi, nei centri commerciali, negli uffici. La potenza massima è di 22 kW, il che significa che per una ricarica completa servono circa 3-6 ore. Il servizio di ricarica AC costa mediamente tra 0,50 e 0,65 euro al kWh. Questa tariffa rende le colonnine AC ideali per le soste lunghe: parcheggi l'auto elettrica, vai a lavorare o fai la spesa, e al termine la batteria è carica.

Colonnine DC Fast in corrente continua (50-150 kW)

Le stazioni di ricarica DC Fast erogano potenza tra 50 e 150 kW, permettendo di ricaricare dal 20% all'80% in circa 30-45 min. Il prezzo è più alto rispetto alle AC: le tariffe oscillano tra 0,70 e 0,85 euro per kWh. Queste colonnine si trovano lungo le strade extraurbane, nelle aree di servizio e nei punti strategici per i viaggi. Il servizio Fast è pensato per chi ha bisogno di ricaricare velocemente durante gli spostamenti.

Stazioni HPC Ultrafast ad alta potenza (oltre 150 kW)

Le stazioni HPC (High Power Charging) raggiungono potenze di 350-400 kW e permettono di ricaricare in soli 15-25 min (dal 20% all'80%) sulle auto elettriche compatibili. Il costo della ricarica HPC è il più elevato: mediamente tra 0,79 e 0,95 euro al kWh con il servizio pay per use. Tuttavia, con un abbonamento le tariffe scendono sensibilmente. La rete di stazioni di ricarica rapida Electra offre ricariche HPC a partire da 0,39 €/kWh con abbonamento, rendendo il costo della ricarica ultrafast competitivo rispetto alle colonnine più lente.

Tariffe ricarica 2026: confronto prezzi tra operatori

Il mercato italiano delle colonnine di ricarica conta diversi operatori, ciascuno con tariffe e offerte proprie. Enel X Way e Plenitude gestiscono le reti più estese, mentre Ionity e Tesla dominano il segmento HPC autostradale. Ecco un confronto delle tariffe aggiornate a gennaio 2026:

Operatore

Tariffa AC

Tariffa DC Fast

Tariffa HPC

Enel X Way

0,52-0,65 €/kWh

0,70-0,75 €/kWh

0,80-0,85 €/kWh

Plenitude

0,65 €/kWh

0,75 €/kWh

0,80 €/kWh

A2A E-moving

0,53-0,65 €/kWh

0,75-0,85 €/kWh

0,85-0,90 €/kWh

Ionity

-

-

0,85-0,89 €/kWh

Tesla Supercharger

-

-

0,47-0,69 €/kWh*

Electra

-

-

0,39-0,49 €/kWh**

*Tesla Supercharger: prezzo variabile in base a orario e abbonamento (9,99 €/mese per non-Tesla).

**Electra: tariffa con abbonamento Electra+ a partire da 0,39 €/kWh, oppure 0,49 €/kWh tramite app senza abbonamento.

Le tariffe Enel X Way variano anche in base all'orario: di notte (21-7) il prezzo scende a 0,48-0,56 €/kWh per le ricariche AC e DC. Il servizio Plenitude prevede tariffe promozionali fino a febbraio 2026: 0,75 €/kWh sulle colonnine Fast e 0,80 €/kWh sulle UltraFast. Per trovare le stazioni di ricarica Electra più vicine si può consultare la mappa delle stazioni Electra.

Abbonamento o pay per use: quale tariffa conviene?

La scelta tra pagamento a consumo (pay per use) e abbonamento mensile dipende dalla frequenza con cui si utilizzano le colonnine pubbliche. Ecco come funzionano le due formule e quando conviene l'una o l'altra.

Pay per use: si paga solo il prezzo al kWh consumato, senza canone mensile. È la formula ideale per chi ricarica occasionalmente alle colonnine, ad esempio solo durante i viaggi. Le tariffe pay per use sono più alte (0,79-0,95 €/kWh per l'HPC), ma non ci sono costi fissi.

Abbonamento mensile: a fronte di un canone fisso (da 1,99 a 11,99 euro al mese secondo l'operatore), si accede a tariffe ridotte su ogni ricarica. L'abbonamento conviene a chi utilizza regolarmente le colonnine pubbliche. Con l'abbonamento Electra+, ad esempio, la tariffa scende a 0,39 €/kWh sulle stazioni HPC, contro gli 0,85-0,95 €/kWh medi del mercato. Il primo mese è gratuito con il codice PLUS2.

Esempio di calcolo: un automobilista percorre 20.000 km all'anno e ricarica il 50% alle colonnine (circa 1.600 kWh). Con il pay per use a 0,85 €/kWh spende 1.360 euro. Con un abbonamento a 9,99 €/mese e tariffa a 0,39 €/kWh, la spesa scende a 744 euro (624 € di energia + 120 € di abbonamento). Il risparmio è di oltre 600 euro all'anno.

Costi nascosti della ricarica: penali e pagamento senza app

Oltre al prezzo al kWh, esistono costi aggiuntivi da considerare quando si utilizza il servizio di ricarica pubblica.

Penali di occupazione: molti operatori applicano una tariffa extra dopo il termine della ricarica se l'auto resta collegata alla colonnina. Plenitude, ad esempio, applica 0,12 €/min sulle colonnine AC e fino a 0,30 €/min sulle HPC dopo 60 min dalla fine della ricarica. Il servizio penali serve a liberare le colonnine per altri utenti. Il consiglio è impostare una notifica nell'app per tornare al veicolo appena la ricarica è completa.

Pagamento con carta senza app: ricaricare con carta di credito direttamente al POS della colonnina è comodo ma costa di più. Con Electra la tariffa passa da 0,49 €/kWh (con app) a 0,59 €/kWh (con carta). Con Enel X Way il prezzo senza app può superare 0,89 €/kWh. Scaricare l'app e registrarsi richiede pochi min e garantisce un risparmio immediato su ogni ricarica.

Roaming tra operatori: alcune app permettono di ricaricare su colonnine di altri operatori, ma applicano una maggiorazione sul prezzo. È sempre meglio verificare la tariffa di roaming prima di avviare la sessione di ricarica.

Come pagare la ricarica: app, card RFID o carta di credito

Il pagamento della ricarica alle colonnine pubbliche può avvenire in diversi modi. La modalità scelta influisce sia sulla comodità che sul costo finale.

App dell'operatore: è il metodo più conveniente. Si scarica l'app (Enel X Way, Plenitude, Electra, A2A, Ionity...), si crea un account, si associa una carta di pagamento e si avvia la ricarica dallo smartphone. Le tariffe via app sono sempre più basse rispetto al pagamento diretto. Con l'app si può anche prenotare la colonnina, monitorare i kWh erogati e ricevere notifiche al termine della sessione.

Card RFID: alcuni operatori forniscono (gratuitamente o a pagamento) una tessera da avvicinare alla colonnina per avviare la ricarica. La card è pratica per chi preferisce non usare lo smartphone, ma le tariffe sono le stesse dell'app.

Carta di credito/debito: le colonnine più recenti dispongono di POS integrato per il pagamento contactless. È la soluzione più immediata per chi non ha ancora l'app, ma il prezzo al kWh è sempre maggiorato.

Auto elettrica vs benzina: quanto si risparmia davvero

Confrontando i costi di "carburante", l'auto elettrica risulta più economica nella maggior parte degli scenari reali. Anche nella peggiore ipotesi (ricarica HPC senza abbonamento a 0,95 €/kWh), il costo per 100 km è di circa 15 euro, pari a quello di un'auto a benzina efficiente. Ma nella pratica quotidiana il risparmio è netto.

Chi ricarica prevalentemente a casa risparmia fino al 60-70% rispetto alla benzina. Con un consumo di 16 kWh/100 km e una tariffa domestica di 0,30 €/kWh, il costo è di soli 4,80 euro per 100 km.

Chi usa le colonnine pubbliche con abbonamento risparmia il 30-40% rispetto alla benzina. Con una tariffa di 0,39-0,50 €/kWh, il costo oscilla tra 6 e 8 euro per 100 km.

A questi risparmi si aggiungono i minori costi di manutenzione dell'auto elettrica (niente cambio olio, filtri, candele, frizione) e gli incentivi fiscali disponibili. Nel 2026, la mobilità elettrica è una scelta economicamente vantaggiosa per la maggioranza degli automobilisti italiani.

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Domande frequenti sul costo della ricarica

Quanto costa ricaricare un'auto elettrica con batteria da 60 kWh?

Il costo della ricarica completa dipende dalla tariffa: circa 15-20 euro a casa (0,25-0,33 €/kWh), 30-40 euro alle colonnine AC pubbliche, 45-55 euro alle stazioni HPC senza abbonamento. Con un abbonamento la ricarica HPC può costare anche solo 24-30 euro.

È vero che la ricarica in autostrada costa molto di più?

Le stazioni autostradali sono generalmente HPC e applicano tariffe più elevate (0,85-0,95 €/kWh). Tuttavia, con un abbonamento il prezzo scende: Ionity Power offre 0,39 €/kWh a 11,99 €/mese, Electra+ arriva a 0,39 €/kWh a 9,99 €/mese. Le tariffe Tesla Supercharger variano da 0,47 a 0,69 €/kWh in base all'orario.

Cosa sono le penali di occupazione (idle fees)?

Sono tariffe applicate dopo il termine della ricarica se l'auto resta collegata alla colonnina. Servono a liberare le stazioni per altri utenti. Plenitude applica 0,12-0,30 €/min dopo 60 min dalla fine. Il consiglio è impostare una notifica nell'app per tornare al veicolo in tempo.

Conviene l'abbonamento o il pay per use?

L'abbonamento conviene se si ricaricano almeno 100-150 kWh al mese alle colonnine pubbliche. Per ricariche occasionali (solo durante i viaggi), il pay per use evita costi fissi mensili. Gli abbonamenti Enel X Way costano da 4 €/mese, quelli Ionity da 5,99 €/mese, Electra+ da 1,99 €/mese.

Come trovo le colonnine con le tariffe più basse?

Le app degli operatori mostrano i prezzi in tempo reale prima di avviare la ricarica. Per confrontare le tariffe di più operatori si possono usare aggregatori come Chargemap o Nextcharge. Per le stazioni ultrafast a tariffa competitiva, la mappa Electra permette di localizzare i punti di ricarica con potenze fino a 400 kW.

Redatto da Giulia, esperta mobilità Electra

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