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Articolo
20º maggio 2022
Do EVs drop in value in the same way as combustion-powered vehicles ?

Prima di acquistare un veicolo è bene riflettere all’opzione di rivendita eventuale in un futuro prossimo o lontano, ed è giusto porsi la domanda seguente: quale sarà il valore del veicolo tra 5 anni, comparato a quello di un veicolo termico, e quali fattori entreranno in gioco influenzandone la svalutazione?

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Storicamente, la svalutazione sui VE vecchi o di vecchia generazione è piuttosto elevata, in quanto sono stati superati troppo rapidamente dai nuovi modelli. La svalutazione sui primi tre anni che hanno seguito l’acquisto della triplette Citroën C-Zero, della Mitsubishi i-Miev e della Peugeot iOn, era all'incirca del 70-80%. Infatti, essendo dotati di una batteria di soli 14,5 kWh e di un’autonomia di soli 150 km sul ciclo NEDC precedente, poco realistico, questi modelli di auto elettriche, che erano tra i primi diffusi in Francia, sono stati sorpassati molto rapidamente.  Infatti, da allora sono arrivate numerose alternative sul mercato delle auto nuove, sviluppatesi in reazione alla lotta contro il riscaldamento climatico, alla gestione delle multe “CO2” legate alla norma CAFE e alla politica del bonus-malus, che ha avvantaggiato notevolmente le auto elettriche, per un importo compreso tra 1.000 e 5.000 € (cifre attualizzate a decorrere dal 1 luglio 2022).  

L'offerta e l'immagine delle auto elettriche migliora ... proprio come il rating delle auto usate! 

Per quanto riguarda le numerose alternative esistenti sul mercato, non si può non evocare il marchio californiano Tesla. I Model S, 3, X, Y si vendono benissimo, nuovi e usati. Il valore dei modelli usati è spesso considerato addirittura maggiore rispetto quello dei modelli nuovi ! Idem per quanto riguarda la Mini Cooper SE elettrica, che è molto apprezzata. Possiamo evocare inoltre la Honda, un po’ meno nota, un’altra auto da città elettrica molto alla moda. L'offerta, stimolata dalla regolamentazione sul CO2, aumenta continuamente, incentivata dai gruppi Stellantis, BMW, VAG (VW, Audi, Skoda, Seat), Honda, Mazda, … l’offerta della auto usate, pertanto, ne risente direttamente.

Veicoli elettrici sempre più polivalenti

Appena un centinaio di chilometri di autonomia ... Questo è proprio un discorso di altri tempi. Ormai le auto più apprezzate sono concepite su piattaforme apposite, con batterie posizionate sotto la carrozzeria e interassi lunghi. Questo permette di inserirvi batterie più grandi e, di conseguenza, anche l’autonomia aumenta, riducendo il rischio di finire a piedi.

L’aumento della cadenza di produzione delle celle dei pack di batterie fa crollare il prezzo delle batterie e il limite dell’aumento delle tariffe delle ultime auto uscite. La polivalenza aumenta, mentre le tariffe si abbassano, e tutto questo è molto promettente.

Ad esempio, la Renault Zoé proponeva una batteria da 22 kWh quando è uscita nel 2013, e 52 kWh dal 2020, senza che siano intervenuti grossi cambiamenti a livello della struttura. Si noti che il prezzo di vendita di questa Zoé, con i suoi 52 kWh, nel 2020, era pari a 32.000 € minimo, senza bonus né premio di conversione, mentre la Peugeot i On di dieci anni prima, con i suoi 14,5 kWh, veniva venduta per 35.350 €.

Queste ultime Zoé sono un esempio flagrante del progresso dei veicoli elettrici, che oramai sembra si stia stabilizzando, per lo meno per quanto riguarda il mercato dei veicoli elettrici. L'offerta di veicoli usati, di conseguenza, si sviluppa, proprio come l'importo medio degli acquisti in questo settore. 

Desideri effettuare un acquisto ecologico, il prima possibile? Il mercato dell’usato aspetta solo te. 

La crisi del covid-19 e la penuria di componenti elettroniche sono tutti elementi che fanno oscillare attualmente la visibilità dei concessionari, in particolare per quanto riguarda i tempi di consegna dei veicoli. I modelli elettrici, generalmente, sono i favoriti, soprattutto in quanto permettono di limitare al massimo le multe legate alle emissioni di CO2 precedentemente evocate.

Inoltre, a causa dei tempi di attesa molto lunghi sul mercato delle auto nuove, l’interesse nei confronti dei veicoli usati a zero emissioni è attualmente molto elevato. La loro svalutazione potrebbe, pertanto, diminuire drasticamente …

Ultimo ostacolo per l’acquisto di un VE: lo stato della batteria. Ma le soluzioni esistono.

Uno dei fenomeni che causano la scarsa attrattiva delle auto elettriche sul mercato dei veicoli usati è lo stato della batteria: come accertarsi che questa sia in buono stato, su auto potenzialmente già sorpassate dal punto di vista tecnologico? I costruttori stanno sviluppando una serie di soluzioni. Renault, ad esempio, ha creato un “certificato di batteria” valido per tre mesi per le sue auto usate, accessibile tramite l’applicazione My Renault. Questo permette di rendere visibile lo stato della batteria ... L’idea è stata adottata anche da Moba, ex “la Belle Batterie”. L'organismo specializzato nelle batterie di VE fornisce un certificato che valuta lo stato di logoramento della batteria, al fine di rassicurare l’acquirente del veicolo usato, che sia un privato o un professionista. Questo permette di valutare serenamente il potenziale reale di autonomia di un veicolo che si vorrebbe acquistare.